giovedì 3 settembre 2015

Le origini di Cantagallo



Angelo Cantagallo, 42 anni, viso allungato, capelli corti castano scuri portati all'indietro, sopracciglia folte, naso pronunciato e leggermente curvo, fisico asciutto e robusto, 1 e 75 più o meno di altezza per 75 chili circa di peso, con leggera pancetta che non ha ancora superato il limite di guardia della cintura dei pantaloni, portamento sportivo. Da quando ha superato i quarant'anni ha deciso di tenersi baffi e pizzo. In genere indossa mocassini morbidi, polo di cotone oppure di lana secondo le stagioni, jeans e giubbotto, mai camicia giacca cravatta perché si sente "legato". Solo nelle occasioni ufficiali è obbligato a vestirsi perbene, ma lo fa con grande sforzo perché si sente impacciato nei movimenti. È nato a Montecaiano, in provincia di Firenze, da una famiglia di umili origini che facevano i contadini nelle campagne dell'omonimo paese. Si è diplomato in Ragioneria a Firenze e poi nella stessa città si è laureato in Scienze Politiche con il massimo dei voti e la lode. Ha iniziato a fare il poliziotto a ventisette anni, ha fatto un apprendistato e una breve permanenza nel reparto tecnico della Polizia Scientifica di Firenze per due anni. Una promozione a vice commissario lo ha fatto trasferire per alcuni anni in un commissariato della provincia aretina, dove con il suo vecchio capo, il commissario Vinicio Del Tongo, ha fatto molta esperienza nelle indagini sugli omicidi. Poi un concorso interno lo ha portato a Collitondi come commissario. Ha alcune manie come tante altre persone. Ha l’abitudine quotidiana di “sentire il tempo meteorologico” e di fare una previsione meteo sulle condizioni del tempo, fino a un massimo delle dodici ore successive. Il tanto che gli basta per coprire le necessità della sua giornata lavorativa in paese e dintorni. Per la previsione osserva il cielo dalla finestra del suo bagno, prima di farsi la barba. Dalla finestra può osservare quasi tutta la vallata della Val Marna. Ma soprattutto, è importante che Cantagallo ascolti le previsioni del tempo del TG regionale, la sera prima. A volte trae delle considerazioni meteo pure dalla presenza o meno in volo degli stormi degli uccelli stanziali, che già di mattino presto, si portano oltre il Colle Tondo, altura che si erge dietro il paese. Secondo l’opinione di Angelo, la loro assenza in volo faprevedere l'imminente arrivo della pioggia e dei nuvoloni, da sempre ostacoli fastidiosi per il volo degli uccelli. Cantagallo elabora la sua "previsione” meteo che serve a fargli inquadrare la giornata, ma anche a fargli scegliere l’abbigliamento più adatto per quella giornata di lavoro. Il commissario è un amante della buona tavola e, insieme ai suoi colleghi, pranza al ristorante Attanasio di Collitondi e dopo pranzo fa una passeggiata digestiva lungo gli argini del fiume Marna insieme a Bandino e a Razzo che mangiano sempre con lui a pranzo. Tutti e tre fanno il solito giro lungo la strada pedonale che costeggia il fiume Marna dal ponte Pertini al ponte Berlinguer, in direzione della località Malvoni, per poi rientrare nel centro del paese dove si trova il commissariato. Cantagallo ama fare colazione a casa con la famiglia gustando le crostate con la marmellata fatte dalla moglie, ma non disprezza, per qualche imprevisto, il cappuccino con le briosce appena sfornate del suo amico Santonorè del bar Pierina in via Maestra. Al commissario Cantagallo piace passeggiare lungo il fiume Marna e fermarsi all'ombra delle robinie lungo l'argine a ragionare con Razzo e Bandino sulla soluzione di un caso particolarmente complicato.

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