domenica 7 agosto 2016

DUE PAROLE SOTTO L'OMBRELLONE: Aniceto "intervista" il giallista Marazzoli

Castiglione della Pescaia, una mattina d'agosto sulla spiaggia di Riva del Sole, ore 9:10 
 






Alle nove e poco più di quella mattina d’inizio agosto tutto predisponeva lo spirito del giallista Marazzoli al buon umore. Era in ferie, la spiaggia era deserta e la sabbia immacolata si stendeva a perdita d’occhio. Un bagnino appollaiato in cima alla torretta di osservazione che parlava al telefonino e un gabbiano in cerca di cibo fra gli ombrelloni erano gli unici elementi che movimentavano il panorama. Completava l’incanto un sole tiepido che avrebbe infastidito solo fra poche ore, una brezza leggera e la grande tavola blu pallido del mare che si confondeva all’orizzonte con il celeste tenue del cielo di primo mattino. Solo una leggera bava di nuvola rigava l’azzurro del cielo in lontananza.
Il giallista Marazzoli si godeva quel panorama marino che in genere era occupato da gruppi di turisti biondi in sovrappeso che sguazzavano in acqua fin dalle prime luci dell’alba, come dei trichechi in amore con il parrucchino, incuranti del freddo e della colazione da poco consumata, a base di salsicce di maiale fritte, uova strapazzate e minestra d’avena con latte, panna e marmellata, come la tradizione nordica comandava o giù di lì. Poi mentre si avvicinava al suo ombrellone si fermò. Girò il viso in direzione del vento e chiuse gli occhi. Voleva inebriarsi di tutta la freschezza di quella brezza mattutina, poca a dire al vero da qualche giorno. Ma in quell’istante la brezza calò improvvisamente e inspiegabilmente. La spiegazione c’era e non era per un temporale in avvicinamento. Era solo una curiosa coincidenza. In un batter d’occhio una burrasca “romanesca” si sarebbe abbattuta sulla spiaggia e sul giallista Marazzoli.







"Buongiorno, Marazzoli."
"Buongiorno, Aniceto. Anche lei di nuovo qua per le ferie."  
"Come se dice a Roma: 'Chi nu' more se rivede!', e se rivedemo!"
"Si dice anche a Firenze." 
"Tutto er monno è paese. Le posso dì 'na parola?" 
"Anche due." 
"Ma che sta sempre a scrive' gialli?" 
"Sì, lavoro permettendo." 
"Ma ije ne pubblicano?"
"Sì." 
"E 'ndove?". 
"A Brescia." 
"A Bbrescia?! E che ce stanno pure la case edditrici, a Bbrescia?".
"Sì, un giovane editore di belle speranze che si chiama Cristian Cavinato, dottor Cristian Cavinato per essere precisi..." 
"Dottore? Sticazzi! Pure medico. Ma nun sarà per caso un peddiatra? In famija nostra ne conoscevamo uno de Bbergamo, ma me posso sbaijà." 
"No, no, non è pediatra e neppure medico, che io sappia." 
"E le pubblica i libbri?" 
"Sì, me li pubblica e gli piacciono pure." 
"Pure? 'Sto gran fijo de 'na mignotta! Deve esse' un tipo forte 'sto Calvinato!" 
"Cavinato, come cava e non come calvo." 
"Sì, vabbè! 'Sto Calvinato, però non l'ho mai sentito nominà." 
"Sarà perché la Cavinato Editore è una piccola casa editrice che ancora non è molto conosciuta al grande pubblico, ma sono sicuro che si farà strada grazie ai tanti bravi autori che pubblicano con lei." 
"Con me?"
"No, non con lei come Aniceto, lei fabbrica pellicce a Roma. Lei nel senso della Cavinato Editore." 
"Oh, e me so' sbaijato che un se pò? Ma le mie pellicce so' 'nantra cosa, con tutto er rispetto per 'sti gialli. E 'sto suo commissario, come se chiama?"
"Cantagallo, commissario Cantagallo di Collitondi." 
"Cantacoso di Collichè?" 
"Cantagallo, commissario Cantagallo di Collitondi."
"Anvedi questo, anvedi! Ma è forte 'sto commissario Cantacoso?"
"Credo di sì. I nuovi gialli piacciono e sono venduti."
"Pure? 'Sto gran fijo de 'na mignotta de Cantacoso!" 
"Cantagallo, commissario Cantagallo. Ho proprio qui il libro del giallo "Segreto fra le righe" dove il commissario Cantagallo indaga su un omicidio che è accaduto in un paese di mare tale e quale a Castiglione della Pescaia, ma tutto inventato. Lo legga un po'." 
"Mh, mh, mh! Mhhh! Ammazza'! Me faccia un po' vede'..."  
"Che ne dice?"
"Ammazza', Cantacoso è proprio forte! Ma sta a scrive' lei così?"
"Sì, sono io che scrivo così. Sono l'autore dei gialli." 
"L'autore? Meijo lo scrittore." 
"Preferisco autore, scrittore è troppo importante. Scrivo gialli ma non sono uno scrittore. Se un giorno, poi, qualcuno mi vorrà pagare per scrivere, allora... ma per il momento no. Per esempio, io gioco a calcio con i miei amici quando capita, quindi sarebbe come dire che solo perché gioco a calcio sono un calciatore e non è così. Un calciatore lo è perché lo fa di professione ed è pagato bene per farlo, come Tatarasanu, il portiere della Fiorentina." 
"Tatachè? Ahò! De calciatore ne conosco uno solo! Il capitano de' la maggica Roma: TOTTI!"
"Lasciamo perdere il calcio che sennò facciamo notte!"
"Bravo, lassamo perde' che è meijo! Tanto a perde' ce pensate voi de' la Fiorentina!" 
"Avevamo detto di lasciare perdere..." 
"Tanto a vince' ce pensamo noi..." 
"Aniceto..." 
"Vabbè, ho altro da pensa'. Il nipote, le mi' fije..." 
"Sua moglie..." 
"Mi moije? Embè?"     
"Sua moglie, sua moglie. Da dieci minuti le fa cenno di andare a fare due passi."  
"Anvedi 'sta fanatica! Sempre in prima fila pe' famme fa' le passeggiate per pijà er sole!".
"Non se la prenda, c'è di peggio."
"E che ciò da di', ormai me la so belle pijata, sta fanatica der sole!" 
"Buona passeggiata." 
"E lei che fa? Se stà a pija' un foijo per scrive' 'nantro giallo?"
"Forse. Non ho niente da fare e mia moglie è andata a fare due passi con mio figlio." 
"Se li scrive proprio lei 'sti gialli, veda un po' nel prossimo di mettece pure un romano che c'ha 'na pellicceria e che de nome fa Aniceto. Hai visto mai che famo il besseller!"
"Ci penserò e l'idea è buona." 
"Ce pensi, ce pensi."
"Sua moglie la chiama e..." 
"AHòòò! CHE NU' LO VEDI CHE STò A PARLà CO' LO SCRITTORE DE CANTACOSO!"
"Vada, vada Aniceto. Ne riparliamo un'altra volta."
"Meijo che vò, sennò me comprometto."
"Ci vediamo, Aniceto." 
"Se vedemo, Marazzoli." 





Nomi, soprannomi, fatti, circostanze, modi di dire, affermazioni, sembrano veri ma sono completamente inventati. Chi per puro caso si fosse riconosciuto, deve ammettere che sono stato proprio bravo a immaginarmelo così. 
Un cordiale saluto a tutti voi. 


sabato 6 agosto 2016

"OPERAZIONE MATRIOSKA" per Cantagallo: il giallo con l'indagine internet in diretta



I tempi cambiano e anche i modi di fare indagine per il commissario Cantagallo che è obbligato dal Questore a indagare su un misterioso omicidio riferendo i particolari nei post su facebook. Ne viene fuori un giallo particolarissimo che è il primo in Italia e nel mondo ad essere stato scritto così. Quindi è un giallo da non perdere, in tutti i sensi. Per il momento, qualche anticipazione e una breve descrizione dell'indagine. Buona lettura, con il libro dell'indagine "OPERAZIONE MATRIOSKA per Cantagallo". 

Il giallo è pubblicato in formato CARTACEO!

 La nuova indagine del commissario Cantagallo è stata pubblicata in CARTACEO ed è molto intricata e particolare. Intricata perché dietro un delitto a scopo di rapina si cela un diabolico intreccio criminale che vuole occultare sapientemente un diabolico piano omicida. Particolare perché è il primo giallo italiano che è stato scritto come se fosse postato su internet, con le faccine, i commenti, le risposte e i "Mi piace".  Il commissario Cantagallo avrà il suo bel daffare per sbrogliare una matassa complessa e per descriverla ai frequentatori del social network più famoso del mondo. Infatti è stato obbligato a descrivere l'indagine in diretta su facebook per l'iniziativa "Commissariato on-line" fortissimamente voluta dal Giudice Fontanarosa della Procura di Castronuovo. A Cantagallo la cosa non va a genio perché le indagini non si fanno sui social, nel mondo virtuale, ma si conducono nelle strade, nel mondo reale. Alla fine però il commissario Cantagallo rimarrà sorpreso da questo nuovo mondo che non conosceva e si dovrà ricredere sul modo in cui le persone si muovono nei social. Proprio da una traccia impalpabile lasciata su facebook il commissario Cantagallo seguirà la pista investigativa che lo condurrà al micidiale assassino. 
 “OPERAZIONE MATRIOSKA per Cantagallo”: Il Questore ha comunicato a Cantagallo che deve diffondere i retroscena dell’indagine di un delitto in diretta su facebook per l’iniziativa chiamata “Commissariato on-line”. Il commissario cerca di opporsi ma inutilmente: dovrà indagare su internet in pre-pre-vigilia di Natale. Gli ingredienti del giallo sono molti e tutti insidiosi: una signora amante dei quadri d’autore, alcune bambole russe in carne e ossa, un modellista osservatore delle rotondità femminili e una curiosa bambola di legno che cela un segreto. Tutti questi elementi formano il mosaico criminale che dovrà comporre il commissario Cantagallo per smascherare il colpevole del delitto. Una donna è stata uccisa durante un furto in casa e pure il ladro è morto con un colpo di pistola alla testa. Tutta l’indagine si concentra sulla pista di un furto andato male. Il commissario Cantagallo è convinto che qualcosa non quadra e vuole scoprire cosa sia effettivamente accaduto. Cantagallo nelle sue ricerche incontrerà delle fascinose donne russe che lo accompagneranno lungo la tortuosa indagine. La fedeltà coniugale del commissario sarà messa a dura prova dalla bellezza folgorante delle bionde dell'Est che cercheranno di imbambolarlo. Ma Cantagallo non si farà distrarre dalle bambole tutte curve e con l'aiuto di una particolare bambola russa farà scattare la geniale trappola che incastrerà l'omicida.
“Spesso molte persone erano fatte così, come una matrioska. E come questa si scomponevano e ricomponevano a piacimento per nascondere agli altri i lati negativi della propria esistenza o certi drammi della loro vita privata. Così nessuno poteva accorgersi dei loro difetti e delle loro angosce raffigurate dall’ultimo pezzo della matrioska. Persone più legate all’essere che all’esistere, trasfigurate nel mascherare le loro tragedie personali per renderle invisibili agli altri, ma impietrite nell’impossibilità di nascondere a se stesse un dramma celato nel loro intimo più profondo che prima o poi avrebbero dovuto guardare in faccia, come si fa davanti all’ultima piccola statuetta.” 

Pubblicato da Cristian Cavinato della Cavinato Editore International in collaborazione con Lello Lucignano della LFA Publisher

 Il giallo è già disponibile in cartaceo su IBS: