sabato 24 settembre 2016

DUE PAROLE SOTTO L'OMBRELLONE (e 2): Aniceto "intervista" il giallista Marazzoli

Castiglione della Pescaia, una mattina di settembre sulla spiaggia di Riva del Sole, ore 10:10 
 





Alle dieci e poco più di quella mattina d'inizio settembre la confusionaria popolazione dei vacanzieri aveva lasciato le spiagge di Castiglione della Pescaia. I più erano già rientrati in città o per motivi di lavoro o per l'inizio delle scuole dei figli. 
Non era prestissimo ma in giro c'erano pohe persone, solo gli ultimi irriducibili stagionali che avrebbero lasciato quelle spiagge solo ai primi di ottobre. 
Però in quella piccola oasi di pace della spiaggia di Riva del Sole, si distinguevano solo due figure in mezzo agli ombrelloni. Un uomo di mezza età a sedere su una regista con un libro in mano e un'altro coetaneo con un cappello bianco a larghe falde in testa che portava un badile mezzo insabbiato e che si dirigeva verso quello seduto. 
Il giallista fiorentino Marazzoli (quello seduto) aveva deciso di sospendere la lettura per salutare e chiacchierare col compagno d'ombrellone, il cordiale pellicciao romano Aniceto (quello col badile in mano) si stava preparando a fare un grande castello di sabbia per il nipote che fra poco si sarebbe presentato in spiaggia, ma nel frattempo poteva approfittarne per fare due chiacchiere col simpatico giallista






"Buongiorno, Marazzoli. Sta' a finì le ferie pure lei."
"Buongiorno, Aniceto. Sì, un paio di settimane e poi si rientra a casa. Anche lei ne approfitta per farsi un po' di ferie in pace." 
"Come no, senza tutti 'sti fanatici caciaroni e romani pure! Nun se possono sentì dalla caciara che fanno a tutte l'ore! 'Sti fanatici!"
"Non esageriamo, d'estate un po' di confusione va bene."
"Ma mò pure alle due de' notte! Fanatici e caciaroni! Li mortacci loro!"
"Alle due?"
"Dalle due al tre, proprio la settimana scorsa! 'Sti gran fiji du 'na mignotta! Meno male che se ne so’ annati. Vabbè! Pensamo a' la salute che è meijo! Le posso dì 'na parola?"
"Anche due."
"Ma che sta sempre a scrive' gialli pure fori stagione?"
"Sì, è proprio quando sono in ferie che scrivo."
"Ma ije ne pubblicano anche quanno va in ferie?"
"Sì, certo."
"E i gialli ije ne pubblica sempre quel Calvinato di Bbergamo?"
"Sì, ma si chiama Cavinato ed è di Brescia."
"Vero, ora ma' ricordo. Calvinato quello che faceva il peddiatra a Bbergamo."
"Non è pediatra, è solo un editore giovane che pubblica gialli a Brescia e non a Bergamo."
"Ambè! Sempre del Nord si parla. Con tutto quel nebbione che sa ritrovano una città vale l'altra, non si vede un tubbo e te ce poi pure confonne'!"
"Su questo punto ha ragione, meglio qui da noi senza nebbia e smog."
"Sì ma anche da noi è pieno de' cinesi."
"E allora?"
"I cinesi so' dapperttutto e ce stanno a soffià i clienti a tutti!"
"Non esageri, Aniceto."
"Esaggero, esaggero. Te se chiude un tabbaccaio e te se apre un parrucchiere cinese. Te fallisce un alimentari e te se apre un negozio de' vestiti cinese. Dove andremo a finì con tutti 'sti cinesi? Ci mancherebbe che se metteno a fare pure le pellicce e poi semo belli che  sistemati! Vabbè, comunque io non c'ho niente contro i cinesi. Tutte persone brave gentili, sempre soriddenti. Stanno a ride' tutto il giorno. Ma che c’hanno da ride'? Boh! Li mortacci loro! Per me c'hanno er segreto de' l'elisir de lunga vita e nun ce lo voijono dì! Ha visto mai un cinese coi capelli bbianchi? Io manco uno!" 
"Beati loro. Vita sana, alimentazione sana."
"Il sushi però glielo lassamo tutto da magnà a loro co' l'alghe de contorno."
"Il sushi ai cinesi, l'abbacchio agli italiani."
"A' Marazzoli, ma sa che è proprio un simpaticone! Anche a lei i cinesi ije stanno sur groppone. Se potrebbe, diciamo così, fa' venì 'n'idea de' un giallo novo. Diciamo così, il titolo potrebbe esse' questo: 'Er mistero der delitto ar ristorante cinese'."  
"Un titolo un po' vecchio ma efficace."
"Embè? Stanno tutti a rifa' i revaival de' le cose vecchie! E lo famo anche noi. C'ho già mente la trama der giallo. M’ascorti bene.”
“Sono tutto orecchi.”
“Ner ristorantino cinese, che de' cinesi hanno aperto su la spiaggia di Castiglione pijando la gestione der bagno ‘Nettuno’, viene trovato morto un riccone. I sospetti se concentreno su ‘na massaggiatrice cinese che tutti i giorni ce faceva al riccone i massaggi sulla spiaggia. Testimonio de la tresca c’è sta’ Alfredo, er bagnino der ‘Medusa’, omo simpatico che se ne sta sempre dietro le dune der bagno. La cinesina niene avrebbe strangolato il riccone con le su’ manine d’oro pe’ pijasse i sordi che ije ce voleveno per tornarsene in Cina dimodochè da’ scappà dal ràckette cinese. ‘Sta gran fija de na mignotta!"  
“Il mistero dove sarebbe? La cinesina è l’assassina.”
“Il mistero è che er riccone non è stato strangolato dalla cinesina ma da n’antro omo insospettabbile.”
“E chi sarebbe?”
“Ahò! Che sto’ a fà tutto io? Nun so’ io er giallista! Ce pensi bbene e faccia un ber finale a sorpresa che ‘sti finali a sorpresa ce piaciono tanto a la gente. Hai visto mai che famo il besseller!"
”Ci penserò.”
“Ahò?!”
“Sì?”
"Ma quel Calvinato gliene pubblicherebbe questo giallo der ristorante cinese?"
"Se il giallo è buono, penso di sì." 
"Pure? 'Sto gran fijo de 'na mignotta! Ma è proprio forte 'sto Calvinato!"
"Cavinato, Cavinato si chiama. Cavinato come cava e non come calvo."
"Sì, vabbè! 'Sto Calvinato, però non l'ho mai sentito nominà."
"Gliel’ho già detto, la Cavinato Editore è una piccola casa editrice che produce libri e anche gialli."
"Le mie pellicce, però, so' 'nantra cosa, con tutto er rispetto per 'sti gialli. E 'sto suo commissario Cantacoso dove c’ha er commissariato?"
"Cantagallo fa il commissario a Collitondi."
"Cantacoso a Collichè?"
“Cantagallo a Collitondi.”
"Anvedi questo, anvedi! Ma 'sto commissario Cantacoso c’ha l’amante?"
"No, è sposato con un figlio.”
“Un commissario senza l’amante nun è gaijardo."

"La bravura di un poliziotto non si misura su quanto sia o meno un puttaniere." 
"Se me ce fa pensà, a dire er vero, c'ha proprio raggione! Anche Poarò quer poliziotto francese coi bbaffi non c'ha aveva l'amante ed era proprio gaijardo ma gaijardo forte!"
"Vede, tutto quadra, con le dovute differenze col famoso detective Ercule Poirot."
"Ma ije ne comprano sempre di ‘sti gialli?”
“Sì e piacciono sempre."
"Vabbè, ora c’ho da andà a far er castello a mi' nipote."
“Con quel badile ci costruisce una palazzina sulla spiaggia.”
“Staremo a vede’. Coi tempi che corono e cor cemento che adopereno per fa’ ‘ste palazzine abbusive, posso sta’ anche a costruì ‘na bella palazzina vista mare. Tanto poi ne chiedo er condono…” 
“Chiedono di lei.”
“De che?”
"Sua moglie, sua moglie chiede di lei..."
"Mi moije? Embè?"     
"Sua moglie, sua moglie. Da dieci minuti le sta facendo segno con la mano per fare due passi."  
"Anvedi 'sta fanatica! Pure ne' la bbssa staggione! Sempre in prima fila pe' famme fa' le passeggiate! Se nun c’è er sole, se deve fa’ la passeggiata pe’ fa’ er risveijo muscolare, dice mi moije! ‘Sta fanatica der risveglio! Ma chi se vò risveijà! Me ce vorrebbe la resurrezzione, altro che risveijo!"
"Un po’ di moto fa bene a tutti." 
"Ambè? Motati da sola ije dico a mi' moije e nun me sta’ a rompe’ li coijoni! ‘Sta fanatica del risveijo!" 
"Buona passeggiata."
"Lei che fa? Se stà a pija' un foijo per scrive' er giallo der ristorante cinese?"
"Forse, ci penso su." 
"Se li scrive proprio lei 'sti gialli, veda un po' nel prossimo di mettece pure un romano che c'ha 'na pellicceria e che de nome fa Aniceto. Hai visto mai che famo il besseller!"
"Me lo ha già detto. Ho già scritto qualcosa e nel prossimo giallo ci sarà."
"Anvedi! So’ stato promosso e manco lo sapevo."
"Sua moglie la chiama."
"AHòòò! CHE NU' LO VEDI CHE STò A PARLà CO' LO SCRITTORE DE CANTACOSO!"
"Vada, Aniceto. Ne riparliamo un'altra volta. Il prossimo anno, ormai."
"Meijo che vò, sennò me comprometto. Vabbè, al prossimo anno."
"Ci vediamo, Aniceto. Passi un buon inverno." 
"Se vedemo, Marazzoli. Speramo, li mortacci loro!"





Nomi, soprannomi, fatti, circostanze, modi di dire, affermazioni, sembrano veri ma sono completamente inventati. Chi per puro caso si fosse riconosciuto, deve ammettere che sono stato proprio bravo a immaginarmelo così. 
Un cordiale saluto a tutti voi. 

domenica 18 settembre 2016

"La mossa del barbiere": Cantagallo botta e risposta col Questore - parte seconda

Nella parte seconda il commissario Cantagallo ribatte al Questore Zondadari fornendo le proprie ipotesi investigative sui fatti accaduti. Alla fine della discussione il caparbio poliziotto riuscirà a contrastare e a smontare le tesi puerili che gli voleva propinare il Questore per insabbiare il caso e archiviarlo con un nulla di fatto. Il Questore propende per inquadrare l'indagine nel quadro complesso internazionale della famigerata "Tratta delle bianche" ma Cantagallo non si lascia infinocchiare e trova il modo per riappropriarsi dell'indagine di un complicato e terribile delitto.

Vi ricordo che il giallo  "LA MOSSA DEL BARBIERE" è stato pubblicato da Cristian Cavinato della Cavinato Editore International di Brescia e lo trovate in vendita su IBS 
nel formato cartaceo 
e nel formato e-book





Ecco a voi la parte seconda. 
Buona lettura.



"La mossa del barbiere": Cantagallo botta e risposta col Questore - parte prima

Nel giallo "LA MOSSA DEL BARBIERE" il commissario Cantagallo è di nuovo alle prese col vicario Bonadonna e il Questore Zondadari per riuscire a farsi affidare un'indagine che rischierebbe di finire insabbiata per l'incompetenza dei due dirigenti della Questura di Castronuovo. 
Nella parte prima potete leggere un estratto del giallo e-book con la versione dei dei fatti così come la vede il Questore. Nella parte seconda trovate la risposta del commissario Cantagallo. 

Vi ricordo che il giallo  "LA MOSSA DEL BARBIERE" è stato pubblicato da Cristian Cavinato della Cavinato Editore International di Brescia e lo trovate in vendita su IBS 
nel formato cartaceo 
e nel formato e-book

Per chi non conoscesse la trama del giallo propongo una rapida sinossi. 



"La mossa del barbiere": un micidiale assassino mette a dura prova le capacità investigative del commissario Cantagallo. L’omicida vuol dargli scacco matto ed escogita un sofisticato stratagemma per compiere un delitto perfetto. L'assassino ha il cervello di un grande giocatore di scacchi e per portare a termine la sua macchinazione deve spostare l'attenzione del commissario sulla persona che ha già scelto come vittima predestinata, un po' come nella famosa "mossa del barbiere". Deve fare solo poche rapide mosse per trarre in inganno il poliziotto che si trova più a suo agio a ragionare di fronte a un mosaico che non davanti a una scacchiera. La mente del criminale ha ponderato i movimenti da fare e muoverà le sue pedine con grande cautela, in questa torbida indagine che si presenta come una partita a scacchi per il nostro commissario. I fatti conosciuti spianano la strada verso un omicidio passionale compiuto da un amante respinto di cui nessuno sa il nome. Gli indizi raccolti confermano le ipotesi del commissario che non intravede altre piste investigative da seguire. Non è semplice individuare chi abbia commesso il delitto perché l'unica testimone, una ragazza, è stata misteriosamente rapita. Ma un'osservazione attenta dei luoghi mette sulla strada giusta il commissario che si ritrova fra le mani un indizio molto particolare. Cantagallo deve anche stare molto attento a non perdere il filo dell'indagine perché tutti gli indizi seguono un particolare filo. Il commissario, seguendolo, scopre che i fatti si concentrano su una persona e capisce che per smascherare l'omicida dovrà muoversi come un acrobata che cammina su una corda tesa. E deve stare attento a non sbagliare. Un movimento errato e tutto precipita, in questa indagine dove tutto è appeso a un filo che lega il delitto di una donna e la sparizione di una ragazza. Ma come mai s’intrecciano queste due vicende? Questo è quello che deve capire il commissario Cantagallo e non basta dare la risposta a questa domanda per scoprire il vero mistero che si cela nella mente dell'assassino. 

Ecco a voi la parte prima. 
Buona lettura.




venerdì 16 settembre 2016

Simona de "Il Salotto dei libri" parla del giallo "La mossa del barbiere"

La gentile Simona del blog "Il Salotto dei libri" parla del giallo "LA MOSSA DEL BARBIERE" del commissario Cantagallo pubblicato da Cristian Cavinato della Cavinato Editore International in un post dell'anno scorso. 

"Che dirvi di questo breve romanzo? Innanzitutto ho apprezzato la scelta dell’autore di non appesantire il suo libro inserendo pagine in più che sarebbero risultate inutili. In poche pagine Fabio Marazzoli è riuscito a concentrare una storia ben pensata e ben riuscita, in grado di catturare decisamente l’attenzione del lettore. I personaggi sono molti, ovviamente quello che più risalta agli occhi è Cantagallo, un commissario che si dedica anima e corpo al proprio lavoro, un commissario che oltre a rappresentare una figura importante a livello del paesino di Collitondi è anche una persona estremamente umana, e cerca sempre di analizzare i casi che gli si presentano insieme alla sua squadra, perché come dice anche lui, un buon commissario è tale perché al suo fianco ha un team meritevole. Ed è effettivamente così: tutti sono utili e tutti contribuiscono a dare una svolta alle indagini.
 
Ne ” La mossa del barbiere” Cantagallo si ritroverà a dover risolvere un omicidio e un rapimento, e ad aiutarlo inizialmente c’è solo un misterioso filo bianco. Non mi soffermo a parlarvi della trama, perché il romanzo è piuttosto breve e non vorrei svelarvi dei dettagli fondamentali e rovinarvi il gusto della lettura. Vi parlo di quelle che sono state le mie opinioni in merito all’indagine che ho letto. Innanzitutto mi è piaciuto tantissimo il modo in cui Marazzoli ha delineato il suo commissario, mi piace l’atmosfera che ha creato all’interno del romanzo, un’atmosfera ricca di complicità e affetto. Oltre ad essere indubbiamente un giallo questo romanzo breve è anche altro, perché nel suo piccolo racconta le scene di vita quotidiana del commissario: dalla famiglia alla vicina di casa troppo prorompente, dal rapporto con i colleghi a quello con i compaesani. Leggendo ” La mossa del barbiere” ho provato una sensazione di totale connessione con la realtà e sono riuscita ad immaginare molto vividamente ogni singolo personaggio, come se fosse una persona reale e non il frutto di una fantasia dell’autore. Ho apprezzato tantissimo la sottile ironia che caratterizza tutto il romanzo, in particolare per quanto riguarda i confronti tra Cantagallo e il Questore, oppure con le simpatiche vecchiette Adua e Ada (Da non confondere assolutamente XD)!
 
I motivi per cui ho apprezzato il giallo di Fabio Marazzoli sono molteplici, ho gradito molto l’introduzione di alcune ricette all’interno della storia, in particolare una mi ha fatto molto gola (Strozzapreti allo speck e peperoni, gnam!) e mi è piaciuto anche l’inserimento di vari spunti alla letteratura – come ad esempio il mito greco di Arianna e Teseo, o il riferimento al V Canto dell’Inferno dantesco.

Insomma, come avrete capito oltre all’indagine c’è molto di più. Ci sono tante piccole scene di vita quotidiana messe insieme, c’è complicità, rispetto, affetto e ironia, tutti elementi che mi hanno spinta ad apprezzare a pieno il lavoro di questo autore. 
 
Sapete tutti che non sono un’amante dei gialli e dei polizieschi, ma sono contenta di avere scelto di dare un’opportunità alla storia di Marazzoli, perché ora – a lettura terminata – posso dirvi che ne è valsa la pena. Non entro in merito allo stratagemma scelto dall’autore per inscenare l’omicidio/rapimento (non avendo letto molti altri gialli non ho assolutamente termini di paragone e quindi non mi sento di possedere le giuste competenze per poter affrontare il discorso), in ogni caso ai miei occhi è sembrato ben calcolato e coerente, e la svolta finale dell’indagine ha dato quel tocco in più al tutto che di sicuro va a favore dell’autore.
 
Consiglio la lettura del libro anche ai non amanti del genere!" 

Il testo completo della sua recensione lo potete leggere all'indirizzo sotto riportato.

 
 
 

martedì 6 settembre 2016

Il commissario Cantagallo sulla riva del Lago di Garda

Vi presento la locandina ufficiale degli e-book selezionati per la finale del PREMIO LETTERARIO GIALLO GARDA 2016 che vede come finalista il giallo "LA MOSSA DEL BARBIERE" scrittto da me medesimo e pubblicato da Cristian Cavinato della Cavinato Editore International di Brescia.
Lo splendido disegno della copertina, che vedete qui sotto, è stato realizzato dal disegnatore Marco Petrella importante e affermato grafico fumettista, noto a livello nazionale e internazionale. Marco Petrella, creatore del misterioso personaggio Terenzio Meridiana detto Ventiquattrore mascotte del Festival, dall'anno scorso collabora con Laura Marsadri e Ylenia Bagato alla realizzazione del Festival letterario che si svolge nella splendida cornice del Lago di Garda, a due passi da Brescia.
Quest'anno nella competizione letteraria c'è pure il commissario Cantagallo protagonista del giallo "La mossa del barbiere", un'indagine della serie dei "corti" ambientata a Collitondi. Insieme a lui concorrono anche i personaggi creati dalle penne degli autori Cristina Katia Panepinto e Franco Filiberto, sempre della sezione e-book. 

Per tante altre informazioni visitate www.festivalgiallogarda.it.



domenica 4 settembre 2016

"LA MOSSA DEL BARBIERE" è FINALISTA al Premio Letterario Giallo Garda 2016 ebook

Il commissario Cantagallo si spinge oltre i confini della Toscana per raggiungere le rive del Lago di Garda, ma non per una nuova indagine poliziesca. 

Ad attenderlo c'è una vicenda particolare di natura letteraria: è FINALISTA per il PREMIO LETTERARIO Internazionale FESTIVAL GIALLO GARDA 2016, sezione e-book, con il giallo "LA MOSSA DEL BARBIERE" edito da Cristian Cavinato della Cavinato Editore International di Brescia. 
Il commissario toscano, alla fine, si ritroverà comunque sul podio e ritirerà un gran bel premio nella cerimonia di chiusura che si svolgerà a metà ottobre, con grande soddisfazione del suo autore che l'ha scritto e dell'editore che lo ha pubblicato.    

Per questo Premio Letterario la selezione delle opere si è conclusa il 31 Agosto scorso e la  premiazione avrà luogo presso la Cantina Marsadri - Libreria Bacco a Raffa di Puegnago (Brescia), Domenica 16 Ottobre 2016, secondo il programma disponibile sul sito web www.festivalgiallogarda.it