domenica 29 luglio 2018

"Andiamo per ordine": il metodo rigoroso di Cantagallo


Mettere i fatti importanti in fila e in un ben preciso ordine: questo è ciò che deve fare un buon poliziotto, secondo il commissario Cantagallo.  

Il commissario Cantagallo sa bene che occorre analizzare i fatti in modo rigoroso, capire quali sono quelli importanti, distinguere gli accadimenti significativi e pertinenti dalle circostanze fuorvianti ed estranee all'indagine in corso. Anche nella nuova indagine del giallo "UNA TEMPESTA NELLA TAZZINA" avrà il suo daffare per mettere ordine in tutto quello che è successo. Anche perché in questa indagine non si muove da solo con i suoi uomini ma deve concordare ogni mossa con l'ispettore capo Lupescu, spedito a Collitondi dall'Interpol di Bucarest in Romania, che di delitti non se ne intende per niente anche se non vuole ammetterlo. Cantagallo cercherà di raccogliere indizi importanti, ma dovrà farlo senza fare innervosire l'irrequieto Lupescu che si muove nella scena del delitto con la cautela di un elefante in una cristalleria. Invece chi si dovrà muovere con attenzione è il commissario Cantagallo che non accetta l'ipotesi del poliziotto rumeno e che dovrà perseguire una propria indagine parallela per scoprire come stanno le cose nel delitto del diplomatico inglese, il poliedrico Sir Blueberry, misteriosamente scomparso.  

Per risolvere questo delitto il commissario Cantagallo dovrà mettere ordine fra tutti i fatti conosciuti per evitare di prendere una strada sbagliata che non lo porterà da nessuna parte e di questo argomento parla ai suoi uomini. Quindi "ordine" è proprio quello che ci vuole per risolvere questo misterioso caso del delitto del diplomatico inglese. Ma chi è questo diplomatico inglese? Ve lo chiedete voi e se lo è chiesto pure il commissario Cantagallo.  

Qui sotto potete leggere un estratto del giallo dove Cantagallo ragiona con i suoi uomini a proposito dei fatti accaduti.





«Andiamo per ordine. L’indagine in cui ci hanno coinvolto è particolare per due aspetti. Il primo è che dobbiamo offrire solo una consulenza investigativa, così ha detto il Giudice Fontanarosa. Il secondo è che tutto quello che abbiamo visto è l’esatto contrario di tutto quello che Lupescu ha detto che sia. Prima di tutto una precisazione. La dottoressa Turchi non è con noi perché è impegnata con la famiglia. Se dovessimo avere bisogno del suo apporto, basta chiamarla e arriva. Pensavo questo. Allo stato dei fatti, sappiamo ben poco di quello che è accaduto nella cucina della villetta di Sir Reginald Blueberry, diplomatico dell’ambasciata inglese a Roma scomparso da giovedì mattina, ultimo giorno in cui si è sentito per telefono con la moglie. Quello che sappiamo con certezza è che Sir Blueberry è un buongustaio della carne di maiale che consuma nella tavola della sua villetta ed è pure un buongustaio di altra carne, più fresca e non macellata, che consuma nel letto delle sue amanti o prostitute che siano. Nel senso che Jerry, così è chiamato dai suoi amici intimi l’inglese, è un gran puttaniere.»
    Cantagallo controllò lo sguardo dei suoi uomini per capire se fossero bene attenti e continuò.
    «Non ho usato degli oggetti per spiegarvi le cose come stanno perché da un momento all’altro potrebbe arrivare Lupescu e non voglio che pensi che stiamo elaborando una nostra pista investigativa, alternativa e opposta alla sua ma che…»
    «Abbiamo un’altra pista?» Bandino non capiva granché.
    «Sì, abbiamo un‘altra pista! Se hai la pazienza di starmi ad ascoltare in silenzio, poi mi dici la tua. Ma è possibile che ve lo devo dire tutte le volte!»



Questo e non solo questo è "UNA TEMPESTA NELLA TAZZINA" il nuovo giallo in EDIZIONE SPECIALE del commissario Cantagallo che è stato pubblicato da Lello Lucignano della LFA Publisher di Caivano (Napoli).

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