sabato 21 novembre 2020

È uno di quei giorni che

 

Un colloquio telefonico immaginario ma non troppo 

tra due persone, una mamma e un figlio, 

in zona rossa 

da qualche parte in Toscana. 


“Mi prende la malinconia in questi giorni, senza di voi.”

“Non dire così, ti siamo vicini. Lo sai.”

“Lo so, con le parole, certo. Ma alle vecchie come me chi ci pensa? Solo i figli piccoli possono stare insieme ai genitori a passeggiare. E i figli grandi perché no? Ci vuole l’autocertificazione. Distanti ma vicini, dicono. Ma distanti è lontani.”

“Lontani per poco, ormai ci siamo. Basta avere un po’ di pazienza.”

“L’ho capito. Almeno voi siete in tre ma io sono da sola. Da sola è tutto più difficile. Anche le piccole cose da fare, giorno dopo giorno. E domani è un altro giorno che siamo lontani.”

“Guarda la cosa da un altro punto di vista. Domani è un altro giorno che passa e chi ci avvicina. Staremo a vedere.”

“È vero, lo diceva anche quella vecchia canzone: domani è un altro giorno, si vedrà. Ciao, a domani.” 

“A domani.”