domenica 13 agosto 2017

Pronto il libro "LA COLLANA DI AMBRA"

Il libro del nuovo giallo del 2017 "LA COLLANA DI AMBRA" è stato confezionato e prossimamente sarà disponibile nelle librerie online. 

In questa settimana si è concluso il lavoro dei grafici della LFA Pubisher di Napoli dell'Editore Lello Lucignano che di concerto con l'Editore Cristian Cavinato della Cavinato Editore International di Brescia hanno reso possibile la conclusione della preparazione del testo e della copertina del primo nuovo giallo di quest'anno del commissario Cantagallo.  
Quella che vi propongo è la copertina del libro: anche questa veramente molto bella. E anche quello che sta dentro la copertina non è male e ve lo consiglio vivamente!

Nei prossimi giorni sarete informati quando sarà disponibile il libro in vendita. 


sabato 12 agosto 2017

La stanza vuota: "Flaconi e vecchie ricette"




" Aprì la stanza da lavoro e la osservò. 
Niente ai pannelli,
niente sul tavolo, niente di niente."


La stanza da lavoro del commissariato di Collitondi è vuota. Ma perché? 
Sono accaduti due omicidi e tutto sembra indicare che siano due morti accidentali per cause naturali. Ma è proprio così? 

Due persone morte senza nessun collegamento fra loro, in apparenza. 
A questa domanda il commissario Cantagallo deve dare una risposta per proseguire le sue indagini ma non è semplice comprendere all'inizio ciò che sia effettivamente accaduto. 

Alla fine, quando avrete letto qui sotto l'estratto del giallo "Flaconi e vecchie ricette", anche voi vi farete la stessa domanda. 

Il nuovo giallo 2017 del commissario Cantagallo "FLACONI E VECCHIE RICETTE" è il giallo di paese pubblicato da Cristian Cavinato della Cavinato Editore International di Brescia.





Anche Cantagallo si alzò e prese una chiave che teneva in un portapenne sulla scrivania. Aprì la stanza da lavoro e la osservò. Niente ai pannelli, niente sul tavolo, niente di niente. Solo la mappa del paese al centro del muro, senza riferimenti di fatti accaduti. Questa volta la stanza non sarebbe stata utilizzata. Per Cantagallo, usare quella stanza, significava che indagavano su un omicidio e questo non gli piaceva. Meglio qualsiasi indagine piuttosto di un delitto. Quello era il suo lavoro, certo, ma l’omicidio di una persona lo amareggiava. Fin da quando era vice commissario mal digeriva i delitti, soprattutto quelli che accadevano nelle famiglie. Non capiva cosa potesse spingere due persone della stessa famiglia a odiarsi a tal punto da costringere uno dei due a uccidere l’altro.  Per Cantagallo tutto doveva essere risolto con il confronto pacato fra le persone senza spingersi oltre, senza dover per forza togliere la vita all’altra persona che in quel momento aveva l’unica colpa di pensarla diversamente. Un concetto d’altri tempi? Forse. Un ragionamento poco adatto ai nostri giorni? Probabilmente, ma attualissimo per Cantagallo che dava molta importanza ai rapporti umani e che faceva del colloquio il suo punto di forza per sconfiggere le incomprensioni e risolvere i problemi fra le persone. A proposito di parlare con gli altri, oggi di colloqui ne aveva fatti tanti ma con pochi risultati. Gli sembrava di girare a vuoto. Nella morte naturale di una donna in fin di vita per delle complicazioni e di un uomo per un infarto non c’era niente di cui sospettare.
    Ma le cose stavano effettivamente così o c’era sotto qualcos’altro?
    Guardò l’orologio, era tardi.
    Chiuse la stanza da lavoro, il suo ufficio e se ne andò a casa.




I gialli di Cantagallo sono in vendita anche su IBS in formato ebook e libro
Buona lettura con i gialli del commissario Cantagallo.

P.S. Leggete quello che vi pare.
Ma ricordate che:
"Leggere i gialli di Cantagallo non è un dovere
ma è un piacere per l'autore (e per l'editore)".



Tracce nel passato: "La collana di ambra"

"Chi aveva lasciato tracce nel passato era sempre vivo e vegeto, 
per mandare all’altro mondo chi cercasse di non fargliela passare liscia nel presente."

Se ci pensate bene, cos'è un poliziotto della Squadra Omicidi? 
Ragionateci un attimo e poi datevi una risposta. 
A questa domanda il commissario Cantagallo si è già risposto e ha fatto le sue giuste considerazioni. 
Alla fine, quando avrete letto qui sotto l'estratto del giallo "La collana di ambra", anche voi gli darete ragione. 
Il nuovo giallo 2017 del commissario Cantagallo "LA COLLANA DI AMBRA" è il giallo di mare pubblicato da Cristian Cavinato della Cavinato Editore International di Brescia. 





Parlare con gli altri colleghi era fondamentale per il commissario perché bisognava condividere le informazioni conosciute e le considerazioni personali per metterle a fattore comune, riflettendoci sopra. Tutto questo, per analizzare in modo pratico i fatti accaduti e da questi partire per immaginare i fatti che li avevano preceduti, formulare le corrette ipotesi e indicare la pista investigativa da seguire per arrestare il colpevole. Il commissario giustificava il suo pensiero investigativo per due ragioni fondamentali. La prima, era che un bravo poliziotto doveva interpretare in modo corretto il significato degli indizi e degli oggetti recuperati durante l’indagine di un omicidio. Inquadrarli in un certo perimetro per delimitare quello che Cantagallo piaceva definire come “mosaico criminale” e che non si stancava mai di ricordare ai colleghi del commissariato. Una volta completato il mosaico, l’assassino era smascherato, scoperto, arrestato. La seconda, era che un bravo investigatore doveva lavorare come se fosse un archeologo, però particolare. Questo, però, se lo teneva per sé e non lo aveva detto a tutti i suoi colleghi. Cantagallo considerava che l’archeologo era un professionista di una disciplina, che studiava i fatti accaduti nel passato e le loro relazioni con l'ambiente circostante, mediante la raccolta, la documentazione e l'analisi delle tracce materiali che erano state lasciate in un certo luogo, come ad esempio oggetti, resti biologici e umani. Di conseguenza, cos’era poi il mestiere del poliziotto della Squadra Omicidi? Nient’altro che lo stesso lavoro, con l’unica differenza che chi aveva lasciato tracce nel passato era sempre vivo e vegeto, per mandare all’altro mondo chi cercasse di non fargliela passare liscia nel presente. Sembrava un concetto un po’ astratto ma, per il commissario Cantagallo, filava liscio come l’olio. Molti anni prima, quando era appena arrivato come commissario a Collitondi, aveva espresso questo concetto a Baccio. Il sovrintendente Bacciottini, detto Baccio dal commissario, era un poliziotto in gamba, avversario quasi sempre vincente nelle partite a scacchi con Cantagallo e uomo molto attento a certe sfaccettature del loro lavoro. Per fare un esempio, Baccio era anche l’archivista capo e aveva applicato i principi della Biblioteconomia per organizzare la documentazione cartacea del commissariato. Un giorno aveva spiegato a Cantagallo che per archiviare correttamente i documenti occorreva organizzarli da un punto di vista biblioteconomico. Questo era fondamentale per facilitare la ricerca dei faldoni negli scaffali. Baccio ricordava al commissario che applicava la Quarta legge dello scienziato Ranganathan: “Non far perder tempo al lettore. La fame e la sete mentale per i libri si esauriscono se non sono immediatamente soddisfatte”. Cantagallo era rimasto talmente sorpreso che gli aveva confidato le sue considerazioni sulla materia dell’Archeologia applicata al lavoro di un investigatore. Sembravano stupidaggini, forse, ma per Cantagallo erano importanti perché così poteva sopportare meglio certe situazioni drammatiche con cui veniva in contatto durante le indagini. Quelle stupidaggini gli alleggerivano il fardello che si portava dietro tutti i giorni che Dio metteva in terra quando entrava in commissariato. Un fardello fatto soprattutto delle vicende drammatiche dei delitti che lo coinvolgevano nella persona e lo fiaccavano nello spirito.



I gialli di Cantagallo sono in vendita anche su IBS in formato ebook e libro

Buona lettura con i gialli del commissario Cantagallo.

P.S. Leggete quello che vi pare.
Ma ricordate che:
"Leggere i gialli di Cantagallo non è un dovere
ma è un piacere per l'autore (e per l'editore)".


domenica 6 agosto 2017

Il secondo libro del nuovo giallo è in lavorazione

Solo una comunicazione di servizio per tenervi informati. 

In questi giorni stiamo lavorando (io, i grafici della LFA Pubisher di Napoli e l'editore Cristian Cavinato della Cavinato Editore International di Brescia) alla preparazione dell'impaginato (il testo del libro) e della cover (la copertina del libro) del secondo nuovo giallo 2017 del commissario Cantagallo. 
Anche per questo secondo libro, il lavoro è a tamburo battente e le attività sono frenetiche. 
Vi ricordo che un lavoro complesso e delicato ottiene sempre buoni frutti grazie a un lavoro di squadra fatto di condivisione e collaborazione. 

 

domenica 30 luglio 2017

Meteo di oggi: BEL GIALLO su tutta la Toscana





In un sito internet poco conosciuto ho trovato una previsione meteo molto particolare dove si prevedono le letture estive dei libri gialli nelle regioni italiane.

Le previsioni meteo della Toscana parlano chiaro e non lasciano spazio a equivoci. Su tutta la regione domina il bel giallo, un giallo intenso che non intende lasciare la regione ma che vuole mantenersi stabile. Anzi si prevede che si rafforzerà nei prossimi giorni. 
Si raccomanda alle persone anziane di godersi il giallo in un grande centro commerciale dove sia accesa l'aria condizionata e vi sia un barretto per un gelato alla panna oppure una bella granita. per chi fosse invece sotto gli ombrelloni, nessuna limitazione, basta solo qualche bibita fresca a portata di mano e una fetta di cocomero ghiacciato.
Buona lettura a tutti voi.


Ricordo che i gialli del commissario Cantagallo sono pubblicati da Cristian Cavinato della Cavinato Editore International di Brescia.

I gialli di Cantagallo sono in vendita anche su IBS in formato ebook e libro