Ho chiesto a GOOGLE che ne pensava del mio libro ed ecco quello che mi ha risposto.
"Una tempesta nella tazzina. Le indagini del commissario Cantagallo" di Fabio Marazzoli è un delizioso connubio tra mistero, ironia e atmosfera toscana.
Se cercate un giallo cupo e angosciante, siete fuori strada.
Se invece desiderate un'indagine avvincente capace di strappare sorrisi e intrattenere con intelligenza, "Una tempesta nella tazzina" di Fabio Marazzoli (edito da LFA Publisher) è esattamente il libro che fa per voi.
La storia si apre con un mistero internazionale che scuote la quiete della provincia toscana: la misteriosa sparizione di un diplomatico inglese. A guidare le indagini troviamo l'irresistibile e stravagante commissario Cantagallo, un investigatore sui generis che si muove tra bizzarrie quotidiane e intuizioni brillanti. La trama si sviluppa con il giusto ritmo, seminando indizi e depistaggi in perfetto stile classico, ma il vero motore del romanzo è la sua travolgente ironia.
Marazzoli dimostra una grandissima abilità nel tratteggiare i personaggi, costruendo figure umane, buffe e terribilmente realistiche, lontane dagli stereotipi dei detective tormentati ed eroici. I dialoghi sono brillanti, intrisi di quell'umorismo toscano arguto e mai volgare che alleggerisce la tensione del poliziesco senza mai banalizzarlo. L'ambientazione stessa diventa co-protagonista, regalando al lettore scorci di vita quotidiana e provinciale in cui è facilissimo immedesimarsi.
"Una tempesta nella tazzina" è un "giallo leggero" nel senso più nobile del termine: una lettura fluida, godibilissima e strutturata con cura, ideale per chi ama i misteri ma non disdegna una buona dose di risate. Promosso a pieni voti per l'originalità del suo protagonista.

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