domenica 2 aprile 2017

Tombolo: problemi d'amore con Rossella


Avevamo lasciato Tombolo e Rossella nella mansardina.
Erano insieme a lume di candela, mentre cenavano con un menù a base di pesce e vino bianco frizzante ghiacciato nella terrazza vista tetti e mare. Tutta quella meraviglia li faceva riconciliare con il mondo e con se stessi, come se fossero una giovane coppia di sposini. 
Poi si lasciavano, il sogno matrimoniale di Rossella svaniva e si perdeva lungo le strade buie del paese che la riportavano malinconicamente a casa. Ma in cuor suo, Rossella sapeva che sarebbe riuscita ad averla vinta sullo scorbutico Marino.
Ognuno aveva i propri sogni. 
Marino Tombolo sognava poco di notte ma aveva solo un sogno nel cassetto: sposare, un giorno, Rossella Sirena in pompa magna con tight firmatissimo e cilindro, con una cerimonia sfarzosissima che avrebbe fatto parlare tutto Spaccabellezze minimo per un anno intero. Quel giorno però era lontano perché Tombolo non riusciva a togliersi di dosso quel lavoro che, secondo lui, gli impediva di mettere su famiglia con la sua bella Rossella portandola all’altare. 
Tombolo aveva pensato di cercare un lavoro più normale nell’entroterra, ma la bellezza di quei posti e la nostalgia dei colori del mare l’avevano convinto a rimanere a Spaccabellezze. In paese ormai lo conoscevano tutti e chi aveva un problema da risolvere, sapeva che Tombolo glielo avrebbe risolto in breve tempo. Lui, però, non riusciva a risolvere i suoi problemi d’amore con Rossella. Ne era innamorato perso ma non voleva ammetterlo davanti a lei per non farla soffrire. 
Non voleva sposarsi con Rossella perché era convinto che gli orari impossibili del suo lavoro d’investigatore privato avrebbero fatto fallire il matrimonio. Rossella era proprio una gran bella donna non ancora quarantenne, capelli rossi ricci, carnagione chiara con leggere lentiggini, grassottella come lui ma tonica, poco più bassa del suo uomo, era sempre pronta a partire, al contrario del pantofolaio Marino. Radiosa e solare, ispirava simpatia a prima vista e quando aveva Marino al fianco poteva sfidare il mondo intero. Innamoratissima persa pure lei, con poche certezze matrimoniali ma con la convinzione che prima o poi sarebbe riuscita a portare all’altare l’irremovibile Marino. Rossella lo convinceva per fare delle investigazioni extra senza essere pagato e lo avrebbe convinto, ne era sicura, perfino a sposarla. 
Come un grande mare spumeggiante che si preparava ad abbrancare un costone, Rossella si organizzava per agguantare il recalcitrante Marino. Tombolo fino a quel momento resisteva alle impetuose ondate matrimoniali di Rossella, come un piccolo scoglio in mezzo al mare. Ma come poteva un piccolo scoglio arginare le ondate di un mare in tempesta? 


I gialli dell'investigatore Tombolo sono in vendita anche su IBS
in ebook
 
in cartaceo




Marazzoli's Karma e tre: quando l'autore si distrae scrive gli sfondoni


Visto il (grande) successo delle due versioni precedenti, vi presento la terza e ultima versione completa del MARAZZOLI'S KARMA.
Pr i distratti, ricordo che questo specialissimo Karma è rivolto agli autori "fai da te" di libri gialli o presunti tali (me compreso), per evitare che eccedano in protagonismi eccessivi oppure che si lascino andare in logorroiche quanto sproporzionate dissertazioni sul loro (im)pareggiabile e (in)discutibile personaggio poliziesco.  
Alla fine, diventa anche un richiamo a se stessi per non incensarsi troppo e ad essere più critici nei propri confronti e nei libri pubblicati.
Spero che anche questa versione vi sia gradita. 


Marazzoli's Karma


Scrivere e farsi leggere

Non è automatico

Contemporaneo per l'uomo poco critico

Nella tua trama fai da te errori classici

I congiuntivi van da sé

Improponibili

Soci onorari al gruppo dei giallisti anonimi

Leggere gialli è démodé

Autori facili

Librini inutili



AAA cercasi (cerca sì)

Gialli dal gran finale

Sperasi (spera sì)

Comunque sia son fatti tuoi

E leggi quel che vuoi

Gialli all'americana

Charlie Chan in fila indiana

Per tutti Cantagallo, il giallo

Alè!

La folla grida nella via

L'editore in libreria

L'autore nudo balla

Marazzoli's Karma

Marazzoli's Karma

L'autore nudo balla

Marazzoli's Karma



Quando l'autore si distrae scrive gli sfondoni

Marazzoli's Karma

Marazzoli's Karma

L'autore ci rimbalza

Namasté!

Alé!







sabato 1 aprile 2017

Clamoroso al 113 di Canosa: è giallo sul CORRIERE del 1° Aprile


Un altro lettore, stavolta pugliese che anche lui segue il mio blog, mi segnala questa clamorosa notizia apparsa poco fa sul Corriere per l'edizione della Puglia.
La notizia è di oggi, 1° APRILE 2017, ed è stata riportata addirittura fra le notizie del CORRIERE DELLA SERA dopo mezzogiorno. Il noto articolista di cronaca nera Nicola Cozzamara, cronista d'assalto famoso alle cronache del bellissimo territorio pugliese, che tutto il mondo c'invidia, anche per le sue critiche e positive riflessioni sui gialli del commissario Cantagallo, spiega tra le righe gli avvenimenti che hanno destabilizzato il centralone del 113 pugliese. 
Bisogna ammettere che Cantagallo ha lasciato il segno anche in Puglia!
Di nuovo una grande soddisfazione per l'autore e anche per l'editore.
Sarà vero, sarà falso, sarà quel che sarà. L'importante è non farsi troppe domande ma darsi delle risposte. Piuttosto, ma che giorno è? Il 1° di aprile! 




Cantagallo è sul NEW YORK TIMES del 1° APRILE


Un lettore italo-americano che segue il mio blog mi ha segnalato questa notizia apparsa stamattina nei giornali americani.
La notizia è di oggi, 1° APRILE 2017, ed è stata riportata addirittura dal NEW YORK TIMES questa mattina. Il noto critico letterario italo-americano Charlie Goodfish, noto per le sue famose e intelligenti recensioni dei migliori scrittori da Dan Brown a Ken Follet passando per Peter Sellers, spiega perché legge i libri del commissario Cantagallo in un gran bell'articolo.  Nell'articolo spiega i retroscena del passaparola di alcuni lettori italo-americani di Mountain View che per primi hanno letto questi formidabili gialli e glieli hanno consigliati.
Bisogna ammettere che gli italo-americani sono sempre avanti a noi! 
Grande soddisfazione per l'autore e anche per l'editore. 
Sarà vero, sarà falso, sarà quel che sarà. L'importante è non farsi troppe domande ma darsi delle risposte. Piuttosto, ma che giorno è? Il 1° di aprile! 


Le investigazioni di Tombolo: retroscena di un investigatore privato


Dopo una settimana piena di sole e caldo (fuori), ma anche di raffreddore, febbre, tosse, starnuti (io), riprendiamo a parlare dell'investigatore Marino Tombolo, protagonista dei gialli pubblicati da Cristian Cavinato della Cavinato Editore International. 
 
In questa settimana voglio spiegarvi meglio i retroscena delle vicende della sua agenzia investigativa perché Tombolo non l'ha aperta per caso. 
Sotto le investigazioni di Tombolo scorre una vicenda che ha coinvolto l’investigatore privato molti anni prima e che ancora sembra non si sia conclusa. La vicenda spiega anche perché Tombolo abbia aperto l'agenzia investigativa a Spaccabellezze. 

Marino Tombolo si era diplomato al liceo classico e avrebbe voluto fare il maestro alle scuole elementari del paese, però non aveva trovato lavoro nel settore scolastico. La cosa gli dispiaceva molto perché si sentiva portato per l'insegnamento. Soprattutto perché gli piaceva insegnare ai bambini piccoli che, rispetto ai ragazzi grandi, erano più volenterosi a imparare le cose nuove, erano più interessati agli argomenti delle lezioni ed erano maggiormente affezionati alle maestre. Fra i bambini e le maestre si stabiliva un rapporto speciale che, a volte, durava anche dopo che era finito il periodo scolastico. Questo, perlomeno a sentire quello che gli aveva detto la sua vecchia amica Anna, maestra alle scuole elementari di Spaccabellezze. Però la maestra Anna gli aveva anche detto che il mondo luminoso dei bambini era anche pieno di punti oscuri, in certe situazioni familiari. E in queste zone d'ombra si nascondevano degli adulti depravati ma insospettabili che erano pronti ad entrare in azione quando si fosse verificato il momento opportuno. L'adulto si approfittava del bambino indifeso con azioni ripugnanti e poi ritornava nell'ombra. Prima che mettesse su l'agenzia, la maestra Anna gli aveva chiesto aiuto per scoprire se dietro a dei fatti sospetti che coinvolgevano dei minori ci fosse una vicenda di pedofilia. I fatti accadevano in una piccola palazzina malmessa alla periferia del paese, dove vi abitavano in maggioranza famiglie dell'Est europeo. Tombolo pur essendo giovane e senza alcuna esperienza, alla fine e dopo parecchi mesi, era riuscito a scoprire che quei bambini erano stati convinti da un adulto a compiere degli atti sessuali facendosi filmare ricevendo soldi in cambio. Era riuscito ad avvicinare quei minori grazie all'aiuto della maestra Anna che, come ogni brava insegnante, sapeva come prendere i bambini. Tombolo non era riuscito a scoprire chi fosse il pedofilo e i Carabinieri, non ricevendo denunce, non avevano potuto fare nulla. Gli episodi di pedofilia non si erano ripetuti, a quello che aveva saputo la maestra Anna, e così tutto si era risolto in una bolla di sapone. Tombolo però sentiva che quella storia non era finita ed era convinto che il pedofilo si fosse fermato per allontanare gli eventuali sospetti su di lui e fosse andato ad abitare da un'altra parte. Tombolo sapeva che esistevano certi pedofili seriali che, per preservare la propria incolumità, potevano distaccarsi per qualche tempo dal loro oggetto del desiderio per poi ricominciare. Se questo fosse accaduto, Tombolo era pronto a intervenire, ma a modo suo.

Tombolo, in quell'occasione, aveva capito che il mestiere dell'investigatore privato poteva fare al caso suo. Quindi, aveva aperto a Spaccabellezze l’agenzia investigativa “Tombolo Investigazioni” per inventarsi un lavoro che gli facesse sbarcare il lunario con uno stipendio decente a fine mese. I primi casi risolti gli avevano fatto acquistare fiducia nei propri mezzi e lo avevano fatto apprezzare da molte persone in paese che si rivolgevano a lui per risolvere certi problemi familiari oppure per scoprire il colpevole di certi crimini che i Carabinieri del paese non erano riusciti ad arrestare.   

I gialli dell'investigatore Tombolo sono in vendita anche su IBS
in ebook
in cartaceo






domenica 26 marzo 2017

Nuova indagine di Castiglioni: prossimamente in lettura


Ultimata anche la scrittura dell'ultimo capitolo del nuovo giallo di mare ambientato a Castiglioni del commissario Cantagallo.
Anche questo libro è stato stampato per essere pronto per la lettura
, fra qualche settimana, da parte dei miei fidatissimi "editor" familiari, di cui ho già parlato.
Quando sarà il momento, leggerò i loro preziosi suggerimenti annotati sulle pagine del manoscritto. In questo caso la lettura sarà breve perché le pagine sono poche, un centinaio scarso, ma i fatti sono comunque molti.
Anche per questo libro, se mi verrà confermato il benestare dall'Editore Cristian Cavinato, dovrebbe essere pronto per dopo l'estate, ma di consueto faccio i debiti scongiuri e tutte le scaramanzie del caso.

Nell'attesa guardatevi l'immagine di una parte della nuova copertina del giallo. 

 

Nuova indagine di Collitondi: in lettura


Ultimata la scrittura dell'ultimo capitolo del nuovo giallo di Cantagallo, il libro stampato è in lettura da parte dei miei fidatissimi "editor" familiari, di cui non posso svelare i nomi (mio figlio, mia moglie e mia mamma).
Ci stiamo avvicinando alla parte finale della stesura con gli opportuni aggiustamenti che mi saranno indicati e scritti ai lati delle pagine del manoscritto.
La lettura sarà lunga perché le pagine sono molte e molto ricche di fatti investigativi e non.
Il libro, se poi andrà tutto bene anche per l'Editore Cristian Cavinato, dovrebbe essere pronto per prima dell'estate, ma faccio i debiti scongiuri e tutte le scaramanzie del caso.

Nell'attesa guardatevi l'immagine di una parte della nuova copertina del giallo.  


Prospero e Tombolo: delitti cotti e mangiati


Buongiorno e buona domenica a tutti. 
Oggi facciamo la conoscenza dell'aiutante investigativo di Tombolo: il cuoco a domicilio Prospero Buontempo.

Prospero Buontempo era l'aiutante-ombra dell'investigatore Tombolo. Ometto poco più che trentenne, lungo lungo, guardingo, dallo sguardo simpatico era un cuoco disoccupato dell'ormai ex ristorante storico "La Bussola" di Spaccabellezze. Il ristorante era stato chiuso perché il vecchio gestore, Pilade Costagliola scorbutico e ignorante che portava male i suoi anni e che trattava peggio i suoi camerieri, sotto-cuochi e cuochi, non aveva voluto fare dei cambiamenti nel menù per adeguarsi ai tempi.
Prospero da quando era disoccupato aveva messo su una specie di attività di cuoco a domicilio che gli rendeva bene.  Avanza tempo dava una mano a Tombolo nelle indagini e così arrotondava. Possedeva un Apone 50 furgonato celeste pallido ridipinto che usava per portare nelle case gli alimenti con cui preparava i pranzi e le cene a domicilio. L'Apone era carrozzato China Town, con la sua bella scritta rossa "Shanghai Cuki Express" in campo bianco con una lanterna rossa cinese a fianco disegnata. L'Apone era utilizzato per gli appostamenti notturni che faceva con Tombolo. 
Nessuno sapeva che Prospero lavorava con Tombolo e così anche di notte l'Apone non dava mai nell'occhio perché chi lo vedeva poteva pensare che Prospero fosse in giro a preparare qualche cena a domicilio in paese.
Prospero con la sua attività a domicilio conosceva praticamente tutte le persone in paese conoscendo di ogni famiglia vita, morte e miracoli. Proprio per questo tornava molto utile a Tombolo avere un aiutante informatissimo come lui su tutti i fatti che accadevano in paese.
I due "investigatori per caso" avevano architettato un particolare stratagemma per camuffare i loro incontri. 
Prospero, per non far capire agli altri che parlava con Tombolo per le investigazioni dell’agenzia, si era inventato che aveva una fidanzata ninfomane che si chiamava Marina e che gli dava gli appuntamenti piccanti a qualsiasi ora del giorno e della notte, soprattutto quando erano passati “quei giorni”. Tombolo non gradiva l'accostamento alla ninfomane ma quello era l'andazzo.
Nel gergo telefonico che Prospero si era inventato per intendersi al telefono con Tombolo, c’era l’extra-strong che stava a significare, per gli altri che lo ascoltavano, che la “fidanzata” gli doveva una particolare prestazione sessuale in cambio di quella chiamata improvvisa.
Quando scattava l'extra-strong Tombolo doveva sganciare a Prospero la bella cifra di 50 euro per la prestazione investigativa fuori orario. 
Ormai Tombolo ci aveva fatto il callo e non si arrabbiava più di tanto, anche perché sapeva bene che l'abilissimo Prospero gli avrebbe fornito delle informazioni fondamentali per risolvere il caso.

P.S. Prospero era innamorato non corrisposto di una ragazza, Olimpia di poco più giovane di lui, carina, mora con gli occhiali. Era negata per la cucina perché si faceva portare a casa il mangiare prenotato dalla Bofrost. Olimpia mangiava sempre surgelati, preconfezionati, roba da scaldare nel microonde, mangiare inscatolato. Lavorava nella biblioteca comunale di Spaccabellezze ed era molto timida. Prospero aveva in mente di trovarsi prima o poi una donna che potesse condividere con lui il piacere di fare la cuoca per aiutarlo nei suoi pranzi e cene a domicilio. Olimpia ancora non si era accorta di aver destato l'interesse di Prospero. 


Vi ricordo che i libri dell'investigatore Tombolo potete acquistarli anche su IBS 
 in ebook
e in cartaceo



  

    

sabato 25 marzo 2017

Tombolo e Rossella: galeotta fu la bomboniera


Oggi spero di farvi piacere, se vi parlo dell'investigatore Tombolo e del suo rapporto con la sua eterna amica-fidanzata Rossella. 
Ci addentriamo nei meandri amorosi dell'investigatore privato che era combattuto fra il suo innamoramento di Rosella e la sua voglia di sposarla. Ma non ci riusciva. Ci aveva pensato un sacco di volte ma non gli era mai riuscito di vedersi nel ruolo di marito modello, preso come era dalle indagini del suo studio di investigazioni. Sempre in giro, di giorno e di notte: che marito sarebbe stato? Senz'altro poco presente e poco al fianco della sua bella Rossella. 
Rossella non gli aveva mai chiesto di sposarla direttamente, ma gli aveva sempre accennato questa eventualità ben sapendo quanto Tombolo non fosse convinto di fare il grande passo. 
Rossella comunque non rinunciava all'idea e, anche se ha sempre una grande confusione in casa, lo invitava sempre a cena nel suo appartamentino, una vera chicca diceva lei, ma Tombolo non c’era mai stato. Rossella voleva sempre portarlo a casa sua con una scusa per farlo entrare nella sua “bomboniera”, affacciata sul mare e i vicoli del paese.  
Tombolo non si fidava perché pensava che volesse attirarlo lì con un tranello, spogliarlo nudo, farci l’amore e poi, sul più bello, di fronte al fatto compiuto gli avrebbe chiesto e ottenuto di sposarla. Addirittura, Tombolo pensava che Rossella si potesse procurare come testimoni due suoi collleghi del Poliambulatorio che non avrebbero esitato per deporre a suo favore per obbligarlo al matrimonio e condurlo davanti all'altare con la sua bella Rossella.
Tombolo, era assodato, non amava perdere tempo e denaro. Non si sarebbe mai e poi mai sporcato le mani in faccende estranee all’agenzia e che avessero a che fare con dei morti di fame o giù di lì, per giunta a gratis! A meno che. Perché c’era sempre un “a meno che”. La condizione si veniva sempre a creare in certe situazioni su richiesta di una persona che aveva molto ascendente sull’investigatore Tombolo. Marino, infatti, investigava solo a pagamento, “a meno che” non glielo chiedesse la sua Rossella Sirena, medico del Poliambulatorio del porto di Spaccabellezze e paladina dei poveri in canna locali, nazionali e anche internazionali che transitavano in quel posto di mare.  
Tombolo, alla richiesta di Rossella, sbuffava, tergiversava ma alla fine agiva e risolveva quello che, in genere, non avevano risolto i Carabinieri del paese. Rossella, in cambio dell’investigazione extra, si sdebitava con lui “in natura” e così di pomeriggio tardi facevano all’amore a casa di Marino, nella mansardina, incrementando, come diceva lei, la media settimanale dei rapporti d’amore delle coppie quarantenni. Almeno lì, nella mansardina, di testimoni oculari non ce ne sarebbero stati. Poi una cena a lume di candela a base di pesce e vino bianco frizzante ghiacciato nella terrazza vista tetti e mare, li faceva riconciliare con il mondo e con se stessi, come se fossero una giovane coppia di sposini. Poi si lasciavano, il sogno matrimoniale di Rossella svaniva e si perdeva lungo le strade buie del paese che la riportavano malinconicamente a casa. Ma in cuor suo, Rossella sapeva che sarebbe riuscita ad averla vinta sullo scorbutico Marino. 

Vi ricordo che i libri dell'investigatore Tombolo potete acquistarli anche su IBS 
 in ebook
e in cartaceo



giovedì 23 marzo 2017

Il giallo internazionale in EDIZIONE SPECIALE per i 10 anni di Cantagallo


"Giovedì gnocchi", si direbbe dalle mie parti. 
Ma da "queste parti" viene meglio un "Giovedì blogghi" con un blog saporito che vi fornisce un'anticipazione freschissima e gustosissima, almeno spero. 

Anno particolare e giallo particolare. 
Per i 10 anni delle indagini del commissario Cantagallo ho già anticipato al mio Editore Cristian Cavinato della Cavinato Editore International di Brescia, la scrittura di un giallo speciale particolarissimo. 
Questo giallo dovrebbe uscire in autunno proprio nell'occasione di tale anniversario.
  
Il giallo è particolare e divertente perché Cantagallo viene invischiato in un’indagine internazionale dove i personaggi che gli ruotano intorno sono spassosi e quasi surreali. Ne viene fuori un’indagine fuori dalle righe che sorprenderà il lettore pagina dopo pagina.

La storia è in scrittura e lo scriverla non è una cosa semplice perché...
No, meglio non dirvi il perché. Vi darei delle anticipazioni troppo in anticipo ed è meglio non dire altro per scaramanzia.

Nell'attesa vi faccio vedere l'anteprima camuffata della copertina del giallo.